sabato 8 gennaio 2022

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Potrai entrare facilmente in contatto con
DI GIOIA PNEUMATICI e gestire il tuo parco auto in modo semplice e veloce.

Non dovrai più preoccuparti di scordarti una scadenza, sarai avvisato sulla scadenza di bollo, assicurazione, patente, revisione e tagliando, potrai prenotare l'appuntamento per il tuo cambio gomme o la tua inversione con un semplice clic!
Appena scarichi l'App, ricordati di selezionare DI GIOIA PNEUMATICI SOC. COOP. tra i gommisti presenti e di configurare i tuoi veicoli.

mercoledì 13 gennaio 2021

DI GIOIA PNEUMATICI, IL TUO GOMMISTA DI FIDUCIA A BARI!

Di Gioia Pneumatici, gommista a Bari, si contraddistingue per la qualità e la velocità del suo servizio, per la cortesia, l'esperienza e le competenze tecniche del suo personale, per la disponibilità dei prodotti e per la tempestività con la quale risponde alle esigenze di tutti i suoi Clienti.

Presso la nostra officina i nostri Clienti potranno comodamente effettuare:

- controllo generale e gratuito dello stato dei pneumatici;

- sostituzione e riparazione degli pneumatici;

- inversione ed equilibratura degli pneumatici;

- assetto della vettura; 

- diagnosi e sostituzione sensori di pressione TPMS;

- sostituzione delle valvole;

- gonfiaggio degli pneumatici;

- sostituzione tergicristalli;

- ...tanto altro ancora!

Passa a trovarci in officina per un controllo generale e gratuito della tua auto! Troverai personale altamente qualificato pronto a fornirti tutte le informazioni di cui necessiti, senza alcun impegno! Da noi potrai inoltre richiedere un preventivo personalizzato in base alle tue esigenze.

Se hai forato un pneumatico, ti trovi in difficoltà su strada e necessiti di aiuto non esitare a contattarci telefonicamente allo 0805651311 e cercheremo con prontezza di fornirti il nostro supporto.

Visita il nostro sito per altre info.

giovedì 14 maggio 2020

ECCO 4 OPERAZIONI FONDAMENTALI PER LA MANUTENZIONE DEI TUOI PNEUMATICI:

  • PRESSIONE;
  • ROTAZIONE;
  • EQUILIBRATURA;
  • ASSETTO DELLA VETTURA.



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sabato 9 maggio 2020

HAI ROTTO UNA GOMMA?

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Con l'acquisto di 4 pneumatici Vredestein, riceverai in omaggio l'esclusiva polizza "Rottura Accidentale" valida per 2 anni!

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SISTEMA TPMS


Il sistema TPMS fornisce una indicazione (spia dl'allarme) in merito alla pressione ridotta di uno o più pneumatici. Questa misura può essere effettuata in due diversi modi:
- TPMS indiretto, in questo caso non è presente un sensore specifico che effettua una misura diretta, ma la pressione viene rilevata indirettamente sfruttando i sensori di altri sistemi di bordo, quali l'ABS e l'ESP, dove viene rilevata la rotazione delle diverse ruote verificando che la rotazione delle stesse sia coerente (la pressione influisce sul diametro).
- TPMS diretto, in questo caso è presente un sensore di pressione nello pneumatico. Tale sensore trasmette i dati relativi alla pressione degli pneumatici direttamente ed in tempo reale al computer di bordo.



giovedì 7 maggio 2020

INVERSIONE DEI PNEUMATICI

OGNI QUANTI KM SI CONSIGLIA DI FARE L'INVERSIONE DEI PNEUMATICI?



L'inversione dei pneumatici anche detta "rotazione", dipende dalla cilindrata del veicolo, dal tipo di strade che si percorre e dallo stile di guida.

Si consiglia la rotazione:

  • Grande cilindrata: ogni 5.000 Km
  • Media cilindrata: ogni 8.000 Km
  • Piccola cilindrata: ogni 10.000 Km

POSSO FARE IL CAMBIO STAGIONALE?

CAMBIO PNEUMATICI INVERNALE EMERGENZA COVID-19




Il Ministero dei Trasporti, con una circolare, ha confermato la proroga al 15 giugno 2020 per il cambio pneumatici invernali.

3 MODI PER RISPARMIARE IL CARBURANTE!

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Ecco 3 modi per risparmiare carburante fino al 7% annuo!


  1. Non sovraccaricare la tua auto (In caso di partenza per un lungo viaggio puoi gonfiare le tue gomme a pieno carico, come riportato dalla casa madre)
  2. Non guidare con gli pneumatici sgonfi
  3. Prima di partire, controlla la convergenza (Molteplici impatti contro eventuali buche e/o marciapiedi posso "spostare" la convergenza, creando resistenza durante il rotolamento)


5 VANTAGGI NEL VERIFICARE LA PRESSIONE!

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Quali sono i vantaggi nel controllare periodicamente la pressione delle gomme?


  1. Migliori prestazioni
  2. Minor consumo di carburante
  3. Maggiore resa chilometrica
  4. Maggiore resistenza negli impatti
  5. Maggiore sicurezza

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COME LEGGERE UN PNEUMATICO

COME LEGGERE UN PNEUMATICO!



Esempio: 205/55 R16 91V

205 =  Larghezza del battistrada 
55 = E' il rapporto di sezione tra larghezza e altezza, espresso in percentuale (55%)
R = Indica la struttura radiale della carcassa
16 = Indica il diametro di calettamento del cerchio
91 = Indice di carico (Es: 91 = 615 Kg)
V = Indice di velocità (Es: V = 240 Km/h)



Richiedi il tuo preventivo su:
digioiapneumatici@gmail.com

venerdì 17 aprile 2020

Auto ferma a lungo: come evitare le gomme ovalizzate

Le gomme ovalizzate sono spesso conseguenza di un’auto ferma a lungo: ecco dopo quanto tempo si ovalizzano gli pneumatici e come evitare le gomme ovalizzate

L’emergenza Covid-19 ha costretto migliaia di auto a restare ferme: uno stop necessario che impone però delle attenzioni per non ritrovarsi con le gomme ovalizzate e da sostituire. Dopo aver parlato dei consigli per evitare le batterie scariche e rovinate dalla sosta, oggi parliamo di gomme ovalizzate su un’auto ferma a lungo e come evitarle in ogni periodo dell’anno. Dopo quanto tempo si ovalizzano gli pneumatici? Ecco i rischi per le gomme ovalizzate e come evitarle su un’auto ferma a lungo.

AUTO FERMA A LUNGO: IL RISCHIO DI OVALIZZARE LE GOMME

Il rischio delle gomme ovalizzate da una sosta prolungata è ben noto, al di là del Coronavirus, a tutti i guidatori “stagionali”, come i camperisti, gli spideristi, ecc. Pneumatici e Coronavirus però hanno un effetto molto più ampio poiché i rischi per le gomme dopo una lunga sosta possono essere inaspettati. Prima di vedere i rimedi per evitare le gomme appiattite e ovalizzate per l’inutilizzo dell’auto, vediamo come e quando si verifica il flat spotting. Il flat spotting è nel gergo l’appiattimento del battistrada nel punto in cui le gomme toccano la strada e sotto il peso dell’auto la gomma tende a schiacciarsi.


FERMO AUTO E GOMME OVALIZZATE: DOPO QUANTO TEMPO?

rischi per le gomme ovalizzate su un’auto ferma a lungo cambiano in funzione della durata della sosta e dell’età delle gomme. La domanda più frequente è: dopo quanto le gomme diventano ovalizzate? In genere per pneumatici in ottimo stato, Continental, ad esempio, fissa a 1 mese la sosta per un’auto ferma a lungo, dopo la quale i rischi per le gomme ovalizzate aumentano. Se un’auto resta ferma pochi giorni o settimane, l’ovalizzazione delle gomme può essere temporanea. Se invece l’auto è ferma a lungo, da 1 mese o più tempo, l’ovalizzazione gomme diventa semi-permanente. Come accorgersi se le gomme sono ovalizzate? Dopo un fermo auto più o meno lungo, se le gomme sono ovalizzate, il conducente potrebbe avvertire una leggera oscillazione al volante o vibrazioni. Guarda il video qui sotto per i consigli su come allungare la vita degli pneumatici.

GOMME OVALIZZATE: COME EVITARLE SU UN’AUTO FERMA A LUNGO

Le gomme ovalizzate per appiattimento temporaneo tornano alla loro forma originaria dopo una guida di alcune decine di chilometri. Diversamente, se l’auto è stata ferma 1 mese o più, la deformazione diventa permanente amplificata anche dalla bassa pressione e dell’aumento della temperatura ambientale. Il rischio di ovalizzare le gomme si corre soprattutto d’estate e con gomme che perdono aria. Fino anche a danneggiare lo pneumatico se per una foratura il cerchio schiaccia la gomma; in tal caso sarà meglio controllare la gomma e in caso sostituirla. Per evitare le gomme ovalizzate su un’auto ferma a lungo, è sufficiente gonfiarle a una pressione maggiore, contrastando la tendenza del battistrada ad appiattirsi. Continental consiglia di gonfiare le gomme tra 0,2 e 0,5 bar in più a freddo, in base al peso del veicolo e alla durata del fermo auto. Tuttavia, è fondamentale controllare la pressione massima degli pneumatici da non superare che è consigliata dal costruttore sulla spalla degli pneumatici.
  • #CONSIGLI
  • #CORONAVIRUS
  • #FERMO AUTO
  • #GOMME

giovedì 9 aprile 2020

VREDESTEIN SPORTRAC 5


PNEUMATICO DALLE PRESTAZIONI ESEMPLARI

GUIDA SICURA, CONFORTEVOLE E SILENZIOSA
Lo pneumatico estivo di fascia media con eccellenti livelli di prestazioni sia sull'asciutto che sul bagnato.



Vredestein Sportrac 5






DISTANZA DI ARRESTO RIDOTTA SUL BAGNATO
Solchi longitudinali più ampi per un migliore drenaggio dell'acqua.

ASSORBE I SOBBALZI E MIGLIORA IL COMFORT DI GUIDA
Rigidità radiale ottimizzata.

RISPOSTA DELLO STERZO RAPIDA E PRECISA
Lamelle a Z per una maggiore rigidità sulla nervatura centrale.

VREDESTEIN QUATRAC 5

LO PNEUMATICO OTTIMALE PER TUTTE LE STAGIONI

Il modello Quatrac 5 offre il lusso di uno pneumatico adatto a qualsiasi condizione climatica senza compromettere la sicurezza e la precisione di sterzata.


Vredestein Quatrac 5


FRENATA E TENUTA DI STRADA SUL BAGNATO ECCELLENTI
Struttura del battistrada progettata per un efficiente drenaggio dell'acqua.



ECCELLENTI CAPACITÀ DI FRENATA E TENUTA DI STRADA SU NEVE
Design interno del battistrada ottimizzato per prestazioni invernali.



STABILITÀ, ACCELERAZIONE E MANEGGEVOLEZZA OTTIMIZZATE
Lamelle a V al centro e solco longitudinale esterno asimmetrico.

martedì 14 novembre 2017

Pneumatici invernali, obbligo dal 15 novembre: cosa c’è da sapere.

Pneumatici invernali, obbligo dal 15 novembre: cosa c’è da sapere.

Differenze tra gomme estive, invernali e quattro stagioni, falsi miti e multe: una vademecum per arrivare pronti all'inverno

ROMA - Martedì 15 novembre scatta l’obbligo di montare gli pneumatici invernali o di dotarsi di catene da neve su gran parte delle strade italiane. La Direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013 prevede infatti che l’Ente proprietario della strada e/o il gestore, possano “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”.

La direttiva si applica normalmente fuori dai centri abitati, quindi non in città, prevedendo un periodo uniforme compreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile. Posto che le Regioni hanno il diritto, ad esempio la Valle D’Aosta, di estendere il provvedimento per strade che presentano condizioni climatiche particolari. 

Non pochi automobilisti vivono con fastidio il cambio di stagione, dal momento che impone una spesa aggiuntiva. Tuttavia non si tratta solo di un obbligo ma anche in un importante provvedimento riguardante la sicurezza. Le gomme, e chi segue la Formula 1 lo sa, non sono tutte uguali. E le proprietà della mescola che costituisce il battistrada dipendono innanzitutto dalla temperatura. Uno pneumatico estivo è ottimizzato per viaggiare a temperature superiori a 7°C. Sotto i 7° C la gomma del battistrada si indurisce e perde aderenza, ossia grip, tendendo a slittare. Uno pneumatico invernale è realizzato con una mescola più morbida e presenta una maggiore elasticità della gomma, garantendo una “finestra di utilizzo" ottimale e una migliore aderenza con temperature inferiori ai 7°.

La differenza tra una gomma estiva e una invernale è facilmente percepibile osservando il battistrada: il pneumatico invernale presenta numerose scanalature che aumentano il numero di spigoli e di angoli di attacco, in modo da ottenere una migliore trazione. Le scanalature sono inoltre di maggiore larghezza, per drenare velocemente l’acqua. 

Le gomme hanno una loro carta d’indentità e quelle invernali si riconoscono dalla marcatura M+S sul fianco (acronimo di “Mud and Snow”, ossia fango e neve). La dicitura può essere accompagnata da molto spesso accompagnata dal pittogramma che raffigura una montagna a 3 picchi  con all’interno un fiocco di neve, che contraddistingue pneumatici invernali con elevate prestazioni su neve. 

A questo punto è anche necessario sfatare anche alcune leggende metropolitane. Innanzitutto: montare coperture invernali solo sulle ruote motrici è un grave errore. Perché, ipotizzando di montare le gomme solo sull’asse anteriore, nel momento in cui inseriamo la vettura in curva, perdiamo aderenza al retrotreno e si va facilmente in testacoda. 

Le gomme quattro stagioni (All seasons) non garantiscono le stesse prestazioni delle invernali. Sono un compromesso, paragonabile alla intermedie in Formula 1: non efficaci quanto le coperture specifiche consentono comunque di affrontare fondi impegnativi. Ma la resa è differente. Secondo i test realizzati dal Touring Club svizzero, la stessa vettura impiega 61 metri per arrestarsi alla velocità di 40 km/h su fondo innevato con pneumatici estivi; 42 con gli All seasons, 29 con gli invernali. 

Altro falso mito: le gomme invernali sono più rumorose e fanno aumentare i consumi. Forse una volta. Grazie alle scolpiture direzionali che tengono conto del senso di rotolamento (gli intagli “a freccia”) e ai battistrada ottimizzati, comfort di marcia e consumi sono praticamente gli stessi. 

Un ottimo deterrente è anche rappresentato dalle multe: nei centri abitati la sanzione minima parte dai 41 euro fino a 168 euro (ex artt. 7. co. 1, lett a. e 14 del Codice della strada), mentre fuori dai centri abitati (autostrade, strade extraurbana principale e affini) si rischia una multa da 84 euro fino a un massimo di 335 euro. Inoltre, oltre alla sanzione pecuniaria, si rischia quella accessoria della decurtazione di 3 punti sulla patente, mentre le forze dell'ordine potranno altresì intimare il fermo del veicolo finché questo non venga dotato degli appositi dispositivi antisdrucciolevoli o invernali.

Infine un ragionamento sui costi: il cambio delle gomme comporta una spesa immediata e impone di trovare spazio alle estive fino alla primavera. Ma è anche vero che utilizzando due treni in un anno invece di uno la vita degli pneumatici si allunga. E viaggiare in sicurezza vale sempre la spesa.

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/news/motori
Link Completo: http://www.corrieredellosport.it/news/motori/pneumatici/2017/11/14-33906690/pneumatici_invernali_obbligo_dal_15_novembre_cosa_c_da_sapere/2/

martedì 7 novembre 2017

OBBLIGO DOTAZIONI INVERNALI - ORDINANZE PUGLIA.

Periodo: 15 Novembre 2017 - 31 Marzo 2018
Tratti interessati:
• la strada statale 7 `Appia`, dal km 591,741 al km 627,250 (confine regionale - Comune di Palagiano, in provincia di Taranto); 
• la strada statale 17 `Dell`Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitico`, dal km 273,379 al km 284,000 (confine regionale - Variante di Volturara); 
• la strada statale 17/Var `Variante di Volturara`, dal km 0,000 al km 14,250 (incrocio SP 145 ed innesto SS 17); 
• la strada statale 89 `Garganica`, dal km 105,300 al km 145,300 (Vieste - Mattinata, in provincia di Foggia); 
• la strada statale 89 dir/B `Garganica`, dal km 0,000 al km 11,832 (Bivio La Cavola - Monte Sant`Angelo (FG)); 
• la strada statale 90 `Delle Puglie`, dal km 48,320 al km 67,200 (confine regionale - SP 113 a Monte Calvello (FG)); 
• la strada statale 93 `Appulo Lucana`, dal km 16,000 al km 20,750 (Barletta - Canosa (BT)); 
• la strada statale 96 `Barese`, dal km 55,790 al km 105,500 (Gravina - Palo del Colle, in provincia di Bari); 
• la strada statale 99 `Di Matera`, dal km 1,900 al km 10,420 (Altamura - confine regionale); 
• la strada statale 100 `Di Gioia del Colle`, dal km 18,000 al km 66,600 (Casamassima - innesto SS 7); 
• la strada statale 170 dir A `Di Castel del Monte`, dal km 0,000 al km 15,070 (Castel del Monte - Andria (BT)); 
• la strada statale 172 `Dei Trulli`, dal km 1,400 al km 60,400 (Casamassima - bivio per Crispiano); 
• la strada statale 172/dir `Dei Trulli`, dal km 0,000 al km 12,250 (Locorotondo - innesto SS 16 Fasano); 
• la strada statale 272 `Di San Giovanni Rotondo`, dal km 11,100 al km 21,860 (SP 28 Pedegarganica - San Marco in Lamis), dal km 24,450 al km 29,750 (San Marco in Lamis - San Giovanni Rotondo) e dal km 33,350 al km 56,600 (San Giovanni Rotondo - Monte Sant`Angelo); 
• la strada statale 655 `Bradanica`, dal km 31,000 al km 40,865 (casello A16 di Candela - confine regionale).

L’obbligo è segnalato tramite apposita segnaletica verticale e avrà validità, anche al di fuori dei periodi indicati, con il verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio. L`ordinanza è emanata nel rispetto delle vigenti norme che disciplinano la circolazione stradale (Codice della Strada).

Fonte: http://gommeservice.it
Link completo: http://gommeservice.it/news/item/166-obbligo-dotazioni-invernali-ordinanze-puglia

venerdì 27 ottobre 2017

Pneumatici invernali, l'obbligo scatta dal 15 novembre o si rischiano multe fino a 335 euro.

ROMA - I primi freddi lasciano presagire anche l'avvicinarsi della data in cui gli automobilisti italiani dovranno adeguarsi all'obbligo di munire la propria vettura di pneumatici da neve, oppure avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali.
È quanto stabilisce l'art. 6, comma quarto, del Codice della Strada (introdotto dalla legge n. 120 del 29 luglio 2010) laddove rappresenta il potere che l'ente proprietario della strada possa prescrivere ai veicolo l'adozione degli strumenti idonei alla marcia su neve o ghiaccio, affinché le gomme siano preformanti, in particolare in caso di temperature particolarmente rigide.
La data in cui iniziare a circolare con le gomme invernali è generalmente fissata a partire dal 15 novembre fino al 15 aprile, periodo rappresentato come "invernale" dal Codice della Strada, con tolleranza di un mese per il montaggio/smontaggio dei dispositivi. Non essendo intervenuta alcuna modifica legislativa, anche per il 2017/2018 dovranno considerarsi le medesime disposizioni della scorsa stagione. Tuttavia, le indicazioni di massima potranno essere disattese da Comuni e Province.
Ai singoli enti territoriali, a mezzo di apposite ordinanze o delibere, è concesso indicare un periodo diverso che andrà debitamente comunicato agli utenti mediante diffusione a mezzo stampa o apposita segnaletica. Una possibilità offerta per venire incontro a specifiche esigenze territoriali, ad esempio a causa della frequenza e dell'intensità delle precipitazioni o della tipologia di strade.
Si rammenta che l'obbligo di adozione degli pneumatici invernali vale per tutti i veicoli a motore (dunque sia auto che mezzi pesanti), a eccezione di ciclomotori a due ruote e dei motocicli: nonostante a questi sia consentito di circolare con pneumatici estivi tutto l'anno, la legge ne vieta la circolazione in caso di neve, ghiaccio su strada o nevicate in atto, anche se dotati di gomme invernali.
I veicoli soggetti all'obbligo, per essere in regola, dovranno munirsi di un kit di "catene" da neve adeguato agli pneumatici montati sulla propria vettura oppure (maggiormente consigliabile) montare sul veicolo gomme invernali che riportino sul fianco la marcatura M+S, "mud & snow" (o anche MS, M/S, M-S, M&S). Ancora, nonostante il Codice della Strada non imponga di montare tutte e quattro le gomme da neve, si raccomanda di farlo per avere comportamenti omogenei sugli assi e mantenere stabilità in curva e frenata.
Si rammenta che, in mancanza di questa marcatura, non sono sufficienti le mere diciture colloquiali o puramente commerciali quali "all season", "all weather", "invernali" e "termiche" per resistere ai controlli operati dalle forze dell'ordine. Pertanto, chiunque, dal 16 novembre 2017 (o altra data specificamente stabilita da Province e Regioni), sia trovato senza gli pneumatici adeguati montati sulla propria vettura o senza catene a bordo sulle strade dove è previsto l'obbligo, rischia una sanzione pecuniaria.
Nei centri abitati la sanzione minima parte dai 41 euro fino a 168 euro (ex artt. 7. co. 1, lett a. e 14 del Codice della strada), mentre fuori dai centri abitati (autostrade, strade extraurbana principale e affini) si rischia una multa da 84 euro fino a un massimo di 335 euro. Inoltre, oltre alla sanzione pecuniaria, si rischia quella accessoria della decurtazione di 3 punti sulla patente, mentre le forze dell'ordine potranno altresì intimare il fermo del veicolo finché questo non venga dotato degli appositi dispositivi antisdrucciolevoli o invernali.

Fonte: ilmessaggero.it
Link completo: http://motori.ilmessaggero.it/normative/pneumatici_invernali_obbligo_15_novembre_rischiano_multe_335_euro-3309945.html

giovedì 12 ottobre 2017

Il sensore Pirelli nella gomma rileva la pressione, il chilometraggio e l’usura.

Anche gli pneumatici adesso sfruttano l’elettronica. L’avanzata dei sistemi di controllo sulle autovetture alla fine ha coinvolto pure le loro «calzature». La novità è proposta da Pirelli sotto forma di un sensore annegato nella gomma della ruota in grado di rilevarne lo stato di salute, vale a dire pressione, chilometraggio e usura. È un sistema sofisticato che collega lo pneumatico a un’apposita unità di controllo sull’auto, fornita dal marchio della P lunga, e infine all’applicazione da scaricare sullo smartphone. Tramite quest’ultima l’automobilista può verificare costantemente i parametri principali e in caso di anomalia (per esempio un calo della pressione) riceverà un avviso attraverso il cloud Pirelli che raccoglie i dati, riconosce i codici di ciascuna gomma e ne permette l’elaborazione.
L’intervento
Lo stesso messaggio viene inviato al gommista che insieme al cliente può così decidere il tipo d’intervento migliore. L’applicazione funge inoltre da manometro elettronico fornendo una lettura molto precisa della pressione di gonfiaggio, tarata sulla temperatura effettiva dello pneumatico (quindi anche a caldo). In futuro questo sistema potrà essere integrato alla centralina dell’automobile per migliorare l’accuratezza dei sistemi di controllo dell’assetto. A tal riguardo sono già in corso contatti con i maggiori marchi automobilistici. Il sistema «Connesso», questo è il nome scelto da Pirelli, è disponibile per i pneumatici di fascia alta, P Zero e Winter Sottozero, nelle misure da 19 pollici in su, per ora sul mercato Usa e in seguito su quello europeo. In pratica è destinato alle vetture alto di gamma.
Rete di vendita
Non a caso il servizio è stato lanciato insieme ai nuovi punti di assistenza PZero World che hanno debuttato a Los Angeles e Monaco di Baviera. Sono i primi esempi di una rete vendita altamente specializzata, indirizzata in particolare ai proprietari di modelli premium (ma non solo ad essi) che ricevono servizi aggiuntivi, come il car valet (il ritiro dell’auto per la manutenzione dei pneumatici) e il mobile fitting (l’intervento diretto in loco, a casa o dove viene più comodo al cliente). Con la possibilità, inoltre, di ricevere tutta l’assistenza richiesta dal nuovo sistema Connesso.

Fonte: corriere.it
Link completo: http://motori.corriere.it/motori/attualita/17_ottobre_05/chip-pneumatico-usurato-che-avverte-automobilista-gommista-4d48faa6-a9d1-11e7-8b59-2e887a487add.shtml

lunedì 2 ottobre 2017

Quattro stagioni? Secondo i test “vale la pena prenderli in considerazione”.

Che la bontà delle prestazioni delle gomme non si misuri semplicemente con la profondità del loro battistrada è un tema importante e promosso da tutti i produttori. Proprio in qusta direzione va anche il test, che ha realizzato l’ente tedesco di supervisione tecnica GTÜ (Gesellschaft für Technische Überwachung), insieme all’Autoclub Europa (ACE) e all’organizzazione austriaca ARBÖ,  per verificare le prestazioni degli all season dopo un anno di utilizzo, prevalentemente estivo, o dopo 10.000 chilometri.
Per il test sono stati scelti i Goodyear Vector 4Season di seconda generazione e i Michelin CrossClimate, nella misura 205/55 R16, montati su due identiche VW Golf e dopo una percorrenza di 10.000 chilometri, con 1,6 millimetri di profilo in meno. I risultati delle prove di frenata su bagnato e su neve, così come quelle di prevenzione dell’aquaplaning e di trazione su neve, secondo il GTÜ, sono stati, in ultima analisi, “sorprendenti”.
In particolare, la distanza di arresto in caso di frenata su bagnato a 100 km/h, per i pneumatici Michelin usati si allunga di 4,6 metri rispetto al prodotto nuovo, una misura dunque “significativamente maggiore”. Il modello Goodyear, al contrario, migliora la prestazione dopo i 10.000 chilometri di utilizzo di ben 4,7 metri. Il tester Gunnar Beer giustifica questo risultato sorprendente del Vector 4Seasons usato con il fatto che “dopo 10.000 chilometri di utilizzo, sul battistrada le lamelle diventano evidenti quasi come in un pneumatico invernale”.
Per quanto riguarda la prevenzione del temuto fenomeno dell’aquaplaning, entrambi i candidati hanno dimostrato prestazioni leggermente inferiori con il battistrada usurato, rispetto al prodotto nuovo. Anche i pneumatici usati presentano tuttavia un profilo sufficiente per affrontare gli improvvisi strati di acqua sul manto stradale.
Lo stesso vale per la trazione su ghiaccio e neve, che è ancora “decisamente sufficiente” anche dopo 10.000 chilometri di percorrenza.
Un’ulteriore “sorpresa” è emersa nella frenata su neve, prova in cui entrambi i pneumatici usati hanno performato meglio rispetto ai gemelli nuovi.
La conclusione del GTÜ non poteva dunque che essere positiva e il consiglio è che in fase di cambio-gomme, “vale sicuramente la pena di prendere in considerazione anche gli all season”. “Non ci sono riserve importanti per quanto riguarda la sicurezza; – dicono gli esperti dopo il test – gli all season garantiscono la mobilità anche in inverno, assicurando i requisiti obbligatori nella stagione fredda, e si pagano i costi”. 


Fonte: pneusnews.it
Link completo: http://www.pneusnews.it/2017/09/12/quattro-stagioni-secondo-i-test-vale-la-pena-prenderli-in-considerazione/

giovedì 28 settembre 2017

TCS test di pneumatici invernali 2017

La trasferta del test comparativo TCS delle gomme invernali in Finlandia si chiude con un bilancio decisamente lodevole: un solo modello dei 32 esaminati è stato bocciato. Uno sguardo approfondito alle dimensioni 195/65 R15 e 215/65 R16.

Il Touring Club Svizzero con circa 1,5 milioni di soci è il principale club della mobilità in Svizzera. Dalla sua fondazione nel 1896, il TCS offre a i suoi soci consulenza, protezione e assistenza nella mobilità personale, attraverso la sua organizzazione federalistica, con la sede centrale e le sue 24 sezioni indipendenti.

Il Touring Club Svizzero con circa 1,5 milioni di soci è il principale club della mobilità in Svizzera. Dalla sua fondazione nel 1896, il TCS offre a i suoi soci consulenza, protezione e assistenza nella mobilità personale, attraverso la sua organizzazione federalistica, con la sede centrale e le sue 24 sezioni indipendenti.



Fonte: Canale Youtube TCS Schweiz-Suisse-Svizzero
Link completo: https://www.youtube.com/watch?v=rjgValwA2J4

mercoledì 27 settembre 2017

La Michelin sostiene che la gomma permetta di percorrere ben 18 mila chilometri in più rispetto alle altre gomme!

Al Salone di Francoforte la Michelin ha svelato il nuovo pneumatico Primacy 4 e ha portato il recente CrossClimate+.
INDIFFERENTI AL METEO - Il Michelin CrossClimate+ (qui a sinistra) è l’evoluzione del CrossClimate del 2015 lanciato come il primo pneumatico estivo omologato anche per le condizioni invernali. In pratica, il rendimento della copertura è indifferente al variare della temperatura, sia che superi i 25°, con l’asfalto ancora più caldo, sia che arrivi a essere inferiore ai 7°. Le caratteristiche particolari del CrossClimate+ sono state messe a dura prova durante i test di sviluppo, con 5 milioni di test in ambienti dalle temperature più disparate: da -30° a +40°. In pratica, le gomme Michelin CrossClimate+ mirano a essere la scelta preferita da parte di chi non intende sostituire due volte all’anno le gomme e preferisce viaggiare sempre con lo stesso tipo di pneumatico. Così come chi abita in zone dove l’inverno non è particolarmente rigido e innevato e la scelta delle gomme invernali è fuori luogo. Il CrossClimate+ è già disponibile presso i gommisti.

SEMPRE ALL’AVANGUARDIA - La Michelin ha una grande tradizione di azienda innovativa e d’avanguardia. L’ultima sua creazione che ha fatto scalpore è la Michelin Vision (qui per saperne di più), realizzata con la tecnica della stampante 3D e priva di cerchione e camera d’aria. Tutto è fatto di una sorta di spugna che offre presa al suolo e resistenza. Una soluzione che oggi è soprattutto spettacolare, ma che la Michelin ha sviluppato per farla diventare un giorno una realtà concreta sulle strade. Intanto, in attesa degli sviluppi dei prodotti del futuro, al Salone di Francoforte la casa francese di pneumatici ha presentato la novità del Primacy 4 e ha promosso la CrossClimate+ lanciata nel mese di febbraio 2017. Il Michelin Primacy 4 è un pneumatico ideato e sviluppato per offrire la massima sicurezza sui fondi bagnati. Il CrossClimate+ è una copertura estiva che può essere usata in tutta tranquillità anche in inverno.
NUOVI COMPONENTI - All’origine della nuova gomma Michelin Primacy 4 (nella foto qui sopra), che sarà messa in vendita a partire dal gennaio 2018, c’è l’impiego di elastomeri di nuova generazione capaci di conferire alla gomma un ottimo grip, anche sull’asfalto bagnato. Oltre alla composizione chimica, la Primacy 4 realizza le sue performance grazie all’innovativo disegno del battistrada: i canali per l’evacuazione dell’acqua hanno forme più rettangolari e meno trapezoidali. Questa modifica del disegno contribuisce a migliorare lo smaltimento dell’acqua quando il battistrada presenta già segni di usura. Il nuovo Michelin Primacy 4 offre anche notevoli vantaggi in tema di convenienza: secondo i test compiuti, la Michelin sostiene che la gomma permette di percorrere ben 18 mila chilometri in più rispetto alle altre gomme. Il lancio commerciale vedrà il Michelin Primacy 4 proposto in 64 dimensioni: 7 dimensioni in 15”; 30 dimensioni in 17”; 17 dimensioni in 16”; 10 dimensioni in 18”.

Fonte: alvolante.it
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